22 maggio 2009
Oggi, dopo circa due anni di controlli, speranze, dubbi e timori
ho cominciato la cura per un Mieloma Multiplo, un tumore maligno del midollo osseo (in me al I stadio)
OGGI 22 maggio è il primo giorno del mio nuovo PROGETTO DI VITA.
OGGI ho ricominciato a lavorare con sistematicità per scrivere un libro a cui lavoro da molti anni e per portare anche questo mio impegno dI “PRIMA” dentro il mio nuovo progetto di vita.
OGGI ho ricevuto una lettera.
La mamma di una giovane poetessa di Roma, con cui sono in contatto nell’ambito della mia attività di volontariato, ha ritrovato (così mi scrive la madre commossa) la forza di parlare e di piangere; io l’ho invitata a leggere alcune delle sue poesie in un incontro di Poesia e Solidarietà che realizzerò a Roma. La comunità in cui ora vive le dà il permesso di uscire per quel giorno (facile comprendere che si tratta di una comunità di recupero, ma io non ne sapevo niente).
OGGI un’altra persona ha cominciato forse il suo nuovo Progetto di vita ed io ho ritrovato in lei la mia sorellina , quella che forse mi avrebbe compreso tanti anni fa. Ed io ora la comprendo.
OGGI ho di nuovo sorriso con Ottavio, il mio sposo, l’uomo migliore del mondo.
Troppe cose sono sucesse OGGI ed io le scrivo per metterle nella bacheca della nuova comunità in cui ormai vivrò per molte tempo (se non per tutto il tempo della mia vita), quella dei malati di cancro, perchè chi passa per i corridoi dell' ospedale, con la pena nel corpo e nel cuore possa leggere e forse leggendo possa pensare alle cure come parte di un progetto che in fondo reca in sé nuove possibilità di qualche incontro buono.
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Da qui dovrebbe cominciare un mio nuovo diario di bordo (oltre quello delle ricerche e delle pubblicazioni).
Oggi è il 12 agosto. Sono passati tre mesi dall'inizio della cura, ho mantenuto fede al mio impegno di continuare a lavorare, ma sono tutt'altro che perfetta e il mio livello di irritabilità davanti alla malattia (anche a causa delle medicine che cambiano la struttura fisica e psichica) è molto aumentato. Sorrido a destra e a manca, compreso a me stessa. Solo con Ottavio, l'uomo migliore del mondo, mi concedo di piangere. Lui raccoglie le mie lacrime quando piango e mi fa ridere tutte le volte che può.